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    Le velociste puntano i traguardi di Ravenna, Caorle e Brescello

    17/12/2025

    Quando hanno presentato il percorso del Giro d’Italia Women 2026 siamo sicuri che le velociste un sorriso lo abbiano fatto. Anche perché l’edizione dello scorso anno, tra cadute e ventagli, alla fine non ha mai messo sul piatto una volata a ranghi compatti. Nel ciclismo di sicuro non c’è mai nulla, ma nel 2026 le donne veloci dovrebbero avere almeno tre chances per provare a lasciare il segno.

    La prima è quella più succulenta perché oltre a mettere in palio una prestigiosa vittoria parziale, darà modo alla vincitrice di indossare anche la Maglia Rosa. La tappa inaugurale, infatti, va da Cesenatico a Ravenna e non presenta nemmeno un metro di salita. Le atlete vedranno il traguardo due volte prima dell’arrivo, perché nel finale è previsto un circuito di circa 23 km da ripetere due volte. Per le ragazze veloci è un’occasione imperdibile.

    Il disegno di tappa è molto simile anche il giorno seguente, che porterà il gruppo dal polo H-Farm di Roncade a Caorle, sulla costa adriatica. L’unica asperità è rappresentata dall’immancabile Muro di Ca’ del Poggio (4a cat., 1,2 km al 12,2%), che però a 90 km dall’arrivo non dovrebbe creare grattacapi e sarà utile soprattutto a capire chi sarà la prima ragazza ad indossare la Maglia Azzurra. Con gli abbuoni in palio all’arrivo, non è nemmeno impossibile che la Maglia Rosa possa cambiare proprietaria.

    Le tappe per le velociste

    Le sprinter con una discreta tenuta in salita possono ambire anche al traguardo della Tappa 3, la Bibione – Buja, ma in Friuli sarà senz’altro più difficile tenere la corsa chiusa. Lo strappo di Montenars (3a cat.) a 17 km dall’arrivo, con punte di pendenza oltre il 10%, potrebbe infatti invogliare le attaccanti a puntare tappa e Maglia Rosa, e a quel punto per le velociste ci sarà solo da difendersi e sperare che, in qualche modo, si possa arrivare allo sprint.

    L’ultima occasione chiara dovrebbe invece arrivare nella Tappa 6 dopo la due giorni dolomitica, da Ala, in Trentino, fino a Brescello, in provincia di Reggio Emilia. Anche in questo caso non è presente nessuna difficoltà altimetrica e nessun GPM quindi, salvo sorprese, sarà nuovamente battaglia spalla a spalla sul traguardo. Da lì in poi, per le velociste, bisognerà soffrire per arrivare fino a Saluzzo, soprattutto per coloro che puntano a portarsi a casa la Maglia Ciclamino.

     

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