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Nevegal, Dolomiti e Finestre: quanta salita al Giro d’Italia Women 2026!

15/12/2025

Sono oltre 12 mila i metri di dislivello che dovranno affrontare complessivamente le atlete al Giro d’Italia Women 2026. Buona parte di questi, però, saranno concentrati in 4 tappe che, senza ombra di dubbio, risulteranno decisive in ottica classifica generale. Gli organizzatori hanno optato per un inizio piuttosto soft e un in crescendo di difficoltà che comincerà a delineare la classifica a partire dal quarto giorno.

La Tappa 4, infatti, arriva secca e decisa con l’obiettivo di dare un primo scossone. È una cronometro, da Belluno al Nevegal, 12,7 km quasi tutti in salita, praticamente una cronoscalata. Una volta lasciata Piazza Martiri la strada scenderà leggermente per 1600 metri, dopodiché comincerà a salire leggermente (pendenze al 3-4%) fino al km 5,3 dove per 4,5 km si salirà a oltre il 10% di pendenza media, prima di tornare a spianare leggermente negli ultimi 1500 metri. Insomma, una salita vera, che saprà certamente creare gap importanti.

Anche il giorno dopo non si potrà certo scherzare. Qualche giorno prima gli uomini avranno dato spettacolo nel tappone dolomitico con Passo Duran, Giau, Falzarego ecc., e le donne avranno la possibilità di fare lo stesso nella Tappa 5 che andrà da Longarone a Santo Stefano di Cadore. Il menu prevede il Passo Tre Croci (1a cat., 7,8 km al 7,5%) come primo ostacolo dopo 60 km, poi il Passo SantAntonio (2a cat., 7,6 km all’8,3%) a 43 km dall’arrivo e poi due volte l’arcigna salita verso Costalissoio (3a cat., 2,7 km al 10%), con un primo passaggio sotto il traguardo a 18 km dal traguardo. Solo questa tappa da sola mette sul piatto 3200 metri di dislivello.

 

A questo punto le gerarchie in ottica classifica generale saranno già chiare, ma la conquista della Maglia Rosa passerà inevitabilmente dalla Tappa 8, la penultima tappa, da Rivoli al Sestriere. Saranno solamente 100 km, ma nel mezzo c’è il mostro, il Colle delle Finestre. La salita misura 18,5 km e ha una pendenza media del 9,2%, che si mantiene piuttosto costante per tutto l’arco della scalata. Basterebbero questi dati per comprendere la durezza del passo che collega Val di Susa e la Val Chisone, invece c’è anche la strada sterrata che caratterizza gli ultimi 8 km di salita per rendere alle atlete a pillola ancora più amara. Nel 2026 il Finestre sarà anche la Cima Alfonsina Strada del Giro, con i suoi 2178 metri di altitudine.

Il Finestre cucinerà le gambe di tutte le big, ma la tappa non è finita, perché dopo la discesa di 11 km, sarà il Sestrière a dare il colpo di grazia. La salita è piuttosto facile (3a cat.,16,2 km al 3,8%), ma saranno tutte talmente cotte che ci vorrà davvero poco a sprofondare, anche su queste pendenze leggere.

Difficilmente il Finestre avrà lasciato conti ancora aperti, ma nel caso fosse così bisognerà fare attenzione anche all’ultima tappa, con partenza e arrivo a Saluzzo. Dopo i 2800 metri di dislivello del giorno precedente, le ragazze se ne troveranno infatti altri 2200 metri, con prima la difficilissima scalata di Montoso (1a cat., 9,1 km al 9,2%), che però è piuttosto lontana dal traguardo, e dopo le salite di Colletta di Paesana (3a cat.) e Colletta di Brondello (2a cat. 4,6 km al 7,8%), con quest’ultima da superare a 35 km dal traguardo. Fino all’ultimo chilometro dell’ultima tappa al Giro d’Italia Women 2026 non si potrà cantar vittoria.

 

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