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Salite e cronometro: Pietragavina, Finestre e Montoso

18/05/2026

Il Giro dItalia Women promuove un progetto che si propone di mappare le salite del grande ciclismo, costruendo un archivio delle scalate che hanno fatto (e faranno) la storia dello sport e offrendo agli appassionati un riferimento cronometrico con cui confrontarsi. Sarà predisposto un punto di rilevazione cronometrica in corrispondenza allinizio e al termine di 6 salite individuate nellarco delle 9 tappe. Il punto di rilevazione tempo potrà corrispondere allarco del GPM o al traguardo darrivo. Oggi vi presentiamo le ultime tre salite.

Pietragavina

Nella Tappa 7 del Giro d’Italia Women, che porterà da Sorbolo Mezzani a Salice Terme, c’è una salita tutta da scoprire e interpretare, quella che porta a Pietragavina. È lunga 7,9 km, ha una pendenza media del 3,2% e andrà affrontata a 35 km dall’arrivo, appena prima della più decisiva salita del Castello di Oramala (4,2 km al 7,4%). Sarà interessante vedere come il gruppo vorrà interpretarla: si muoveranno le big o ci sarà una fuga in atto? O magari entrambe le suggestioni.

Pietragavina è un piccolo borgo collinare arroccato a circa 800 metri sul versante della valle Staffora, in una posizione dominante tra l’Oltrepò pavese e la val Tidone. Le sue origini medievali sono legate alla presenza del castello, citato già nel 1164 in un diploma di Federico Barbarossa e legato per secoli ai Malaspina, signori del territorio . Il paese conserva un impianto compatto e raccolto, immerso in un paesaggio di boschi – in particolare castagneti – che per lungo tempo hanno sostenuto la vita locale.

 

Colle delle Finestre

Anche le ragazze conosceranno il mostro, il Colle delle Finestre. Da quando il Giro maschile lo ha introdotto nel 2005, più di vent’anni fa, non ha potuto più farne a meno, riproponendolo di tanto in tanto. Lo scorso anno, per esempio, è stata la Cima Coppi della Corsa Rosa e ha di fatto deciso le sorti della corsa, esaltando Simon Yates che su quella stessa cima, 7 anni prima, era amaramente crollato in Maglia Rosa. Nel 2018 Chris Froome costruì il capolavoro più bello della sua carriera su queste pendenze, in una di quelle giornate destinate ad essere raccontate anche tra 100 anni.

La salita misura 18,5 km e ha una pendenza media del 9,2%, che si mantiene piuttosto costante per tutto l’arco della scalata. Basterebbero questi dati per comprendere la durezza del passo che collega Val di Susa e la Val Chisone, invece c’è anche la strada sterrata che caratterizza gli ultimi 8 km di salita per rendere alle atlete la pillola ancora più amara. Il Finestre cucinerà le gambe di tutte le grandi favorite, ma la tappa non è finita, perché dopo la discesa di 11 km, sarà il Sestrière a dare il colpo di grazia. La salita è piuttosto facile (3a cat.,16,2 km al 3,8%), ma saranno tutte talmente cotte che ci vorrà davvero poco a sprofondare, anche su queste pendenze leggere. Quando le ragazze taglieranno il traguardo, sapremo quasi sicuramente chi ha vinto il Giro d’Italia Women 2026.

Montoso

Sulle spalle, ma soprattutto sulle gambe, le ragazze avranno già la durissima giornata del Colle delle Finestre, ma l’ultima vera salita la troveranno nella giornata conclusiva. Nella Tappa 9 con partenza e arrivo a Saluzzo andrà infatti affrontato Montoso, che potrebbe diventare micidiale se la classifica, per qualche strano motivo, dovesse ancora essere corta.

Parliamo di una scalata di 8,9 km al 9,4%, situata sul versante piemontese delle Alpi Cozie, alle pendici del Monviso, in posizione panoramica sopra Bagnolo Piemonte. Sarà posta molto lontano dal traguardo, a 88 km per l’esattezza, quindi potrebbe anche essere approcciata con relativa calma delle big. Ma se così non fosse, potrebbe venire fuori il caos, per un finale di Giro Women al cardiopalma.

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