Chiusura
Vedi tutti
Salva le date delle tue corse preferite! Clicca qui!
Img canvas
Tappa

1

Sabato 30
Maggio 2026

139 km
Dislivello 200 mt

Tudor Partenza tra

G ::

Cesenatico -

Ravenna

altimetria

planimetria

info tecniche

Percorso 
Tappa completamente pianeggiante che si sviluppa in una prima parte in linea da Cesenatico fino al primo passaggio sull’arrivo a Ravenna, seguita da 3 giri con un circuito cittadino piatto con una parte articolata attraverso il centro storico della città. Presenti o consueti ostacoli al traffico come rotatorie, dossi e spartitraffico. 
Ultimi km 
Ultimi chilometri interamente cittadini. Da segnalare una svolta a U molto ampia a circa 2200 m dall’arrivo. Retta d’arrivo di 350 m su asfalto larghezza 8 m. 

partenza / arrivo

ultimi km

crono tabella

Percorso Strava

  • altimetria
  • planimetria
  • info tecniche
  • partenza / arrivo
  • ultimi km
  • crono tabella
  • Percorso Strava
Salva le date delle tue corse preferite e ricevi tutte le informazioni sulle gare

info turistiche

Città di:

partenza
arrivo

Cesenatico

Panoramica

Cesenatico è una stazione balneare nota per le sue strutture ricettive (300 hotel), che accolgono ogni estate migliaia di vacanzieri. L’altra attività economica principale è la pesca in mare.
La flotta peschereccia di Cesenatico conta 70 imbarcazioni, che si distinguono per le diverse tecniche di pesca: strascico di fondo (25), strascico volante per il pesce azzurro (3), imbarcazioni a sistema fisso (15), imbarcazioni mitilicole (17), imbarcazioni per la pesca delle vongole (10).
Un altro settore importante della nostra economia è la ristorazione, principalmente a base di pesce (122 ristoranti e 30 “piadinerie”, chioschi che vendono un pane piatto e sottile a base di farina di grano).

Cesenatico ospita inoltre una sede dell’Università di Bologna, Facoltà di Medicina Agraria e Veterinaria, per il corso di laurea in “Acquacoltura e igiene nella produzione ittica”.

Cesenatico è anche la capitale della bicicletta, poiché ospita ogni anno la corsa cicloturistica Nove Colli, che attraversa, per oltre duecento chilometri, i paesaggi suggestivi dell’entroterra, ed è la città natale del campione Marco Pantani.

Oltre 30 hotels si sono specializzati nell’accoglienza dei ciclisti, dotando le proprie strutture di locali per il ricovero delle biciclette e di spazi attrezzati per piccole riparazioni. Offrono inoltre menu adatti alle esigenze dei ciclisti e mettono a disposizione tutta la documentazione necessaria sui percorsi.

Gastronomia

Cesenatico è un’esplosione di esperienze enogastronomiche, dallo street food ai piatti stellati: il pesce è l’ingrediente principale a tavola, grazie alla forte cultura marinara del borgo, affiancata dai prodotti della cucina tradizionale. Per questo la città dedica ogni anno due feste al pesce dell’Adriatico: Azzurro come il Pesce (ad aprile) e Il Pesce fa Festa (in occasione delle festività di Ognissanti a novembre). Una menzione a parte merita la piadina, presente da sempre sulle tavole dei romagnoli e degustabile nei tipici chioschi a ogni angolo di strada.

Punti d'Interesse

Il porto-canale disegnato da Leonardo da Vinci

Scavato agli inizi del XIV secolo dalla città medievale di Cesena, fu poi realizzato secondo i progetti elaborati da Leonardo da Vinci, chiamato a Cesenatico dal duca Cesare Borgia nel 1502. Leonardo eseguì un rilievo del porto-canale per introdurre miglioramenti tecnici. Il porto-canale è senza dubbio il simbolo di Cesenatico e tutto il centro storico si sviluppa a partire da esso. Una passeggiata lungo le due rive è d’obbligo per assaporare la storia di questa città marinara, ammirando le case colorate, le piccole botteghe e gli eleganti edifici che si affacciano sul porto.

 

Museo della Marineria

Fondazione: 1980.
Le barche storiche del museo galleggiante 2003
La sezione terrestre del museo 2005
Nel tratto di canale compreso tra due ponti si trova la sezione galleggiante all’aperto del Museo della Marineria, dedicato alla vita e alle tradizioni della vela nell’Alto e Medio Adriatico. Dopo essere state restaurate nei minimi dettagli, trabaccoli, battane, bragozzi e altre imbarcazioni tipiche utilizzate per la pesca e il trasporto marittimo fino alla prima metà del secolo scorso, sono conservate qui. Durante la bella stagione, le barche issano le loro caratteristiche vele colorate, vera araldica popolare, in cui ogni disegno e colore corrispondeva a una famiglia di pescatori.

Le spiagge di Cesenatico
Nel cuore della Riviera romagnola, Cesenatico è la meta ideale per una vacanza al mare arricchita dal calore romagnolo. Con le sue ampie spiagge (7 km), sicure e ricche di attività per le famiglie con bambini, è anche un luogo tranquillo per gli amanti del campeggio. La spiaggia di Cesenatico è molto attrezzata per la pratica di numerosi sport su sabbia dal beach volley al beach tennis al teqball, e sport acquatici dalla vela al paddle surf.

Spazio Pantani
Fondazione: 2006
Spazio Pantani è il museo multimediale interamente dedicato al ciclista e all’uomo Marco Pantani. Si estende su una superficie di oltre 300 metri quadrati ed è stato creato dalla famiglia Pantani, dal Comune di Cesenatico e dalla Fondazione Marco Pantani per realizzare una struttura destinata a perpetuare la memoria del campione romagnolo e delle sue imprese epiche. Il museo è stato aperto al pubblico nell’ottobre 2006 ed è gestito direttamente dalla famiglia Pantani, con l’obiettivo di generare utili da destinare a opere benefiche. Anche i proventi del merchandising in vendita in questo spazio contribuiscono alla realizzazione delle attività solidali.

Casa Museo del poeta Marino Moretti
Fondazione: 1978
La casa, divenuta museo, custodisce preziosi archivi e una biblioteca di grande interesse per gli studi di approfondimento sulla letteratura italiana contemporanea, ma è soprattutto un luogo imprescindibile per conoscere la figura umana e letteraria di Marino Moretti. L’Istituto promuove attività culturali e di ricerca, oltre alla conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio: vengono organizzate periodicamente mostre, conferenze, seminari e corsi di perfezionamento per italianisti.

Ravenna

Panoramica

Per correre miglior acque… Forse è questo lo stato d’animo con cui Dante accolse l’invito di Guido da Polenta, reggente della città, a trasferirsi a Ravenna. Qui infatti per la prima volta il poeta esule poté riunire la famiglia e dare compimento alla Commedia, opera che avrebbe per sempre cambiato la storia della letteratura non solo italiana, ma mondiale. Dante morì a Ravenna nella notte tra il 13 e 14 settembre 1321 al ritorno da una missione diplomatica a Venezia, circondato dall’affetto di un gruppo di amici in cui erano presenti i notabili e gli intellettuali del tempo. A Ravenna sono conservate da 700 anni le spoglie mortali del poeta certamente più conosciuto al mondo del quale, paradossalmente, non abbiamo testimonianze materiali, non un rigo scritto di suo pugno, non possedimenti, nemmeno una data di nascita certa, se non quanto lui stesso ha voluto nascondere tra le pagine della sua opera. Per questo la Tomba di Dante è l’unica e definitiva traccia materiale di una vicenda mortale fatta di luci inarrivabili e di ombre irrisolvibili.

Gastronomia

Negli anni in cui visse Dante fecero la loro comparsa i primi ricettari e la cucina fece enormi passi in avanti. Nella letteratura i cibi e la loro preparazione iniziarono ad essere più presenti e forse anche Dante Alighieri decise, per questo, di inserire nella Divina Commedia riferimenti enogastronomici di quel periodo, intrecciandoli con le pene inflitte alle anime nell’Inferno o considerando il cibo come metafora e nutrimento dei misteri divini nel Paradiso. Certo non possiamo ipotizzare quali cibi abbia trovato Dante a Ravenna, ma la leggenda sull’episodio dell’uovo, ritenuto da Dante il cibo più buono del mondo, ci porta a pensare che avrebbe apprezzato la semplicità della piadina, utilizzata in cucina al posto del pane e considerata una delle colonne portanti della cultura gastronomica della Romagna. A Ravenna è più spessa e viene farcita in mille modi: con salumi, formaggi (in primis Squacquerone di Romagna DOP), con il pesce come la saraghina (pesce azzurro cotto sulla graticola, impanato e profumato con prezzemolo e aglio), ma anche con verdure, creme, dolci e confetture. La cucina romagnola, si sa, è dominata dalla pasta fresca con la quale si preparano ottimi primi piatti, soprattutto in brodi corposi. Ci sono i passatelli con un impasto di uovo, pan grattato, parmigiano e noce moscata, ma anche i cappelletti, rigorosamente fatti a mano con tagliere e mattarello e ripieni di formaggio e Parmigiano Reggiano. Non mancano poi le tagliatelle, solitamente accompagnate da un ragù di carne e gli strozzapreti, più poveri ma non per questo meno gustosi, fatti con acqua, farina e sale. Tra i dolci tipici, la più nota e celebre in tutto il mondo è la zuppa inglese (un dolce a base di crema pasticcera, alchermes e savoiardi), ma di casa è anche la più semplice ciambella romagnola. Chi vuole saperne di più può affidarsi all’opera del romagnolo Pellegrino Artusi: 790 ricette di origine contadina racchiuse in un unico libro, dal titolo “La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (1891).

Punti d'interesse

Centro della Ravenna dantesca è la Tomba di Dante immersa nella cosiddetta “Zona del silenzio”, luogo di pellegrinaggio, di rispetto e tributo al Sommo Poeta. L’attuale sepoltura fu ultimata nel 1782 su progetto dell’architetto Camillo Morigia. L’interno della tomba, rivestita di marmi in occasione del Centenario del 1921, conserva l’arca sepolcrale che racchiude le ossa di Dante. Al centro del piccolo ambiente pende una lampada alimentata con l’olio delle colline toscane che ogni anno, durante la seconda domenica di settembre, il Comune di Firenze porta solennemente come segno di devozione. Adiacente alla Tomba vi sono gli Antichi Chiostri francescani, sede della biblioteca del Centro Dantesco e del Museo Dante, dondato nel 1921 e riallestito in questo centenario come luogo di esperienza e conoscenza della vicenda umana e dell’opera di Dante. A lato della Tomba vi è il Quadrarco di Braccioforte dove, accanto ad antichi sarcofagi, si trovano i resti della porta murata dove nel 1865 fu rinvenuta la cassetta con i resti mortali, nascosti dai frati francescani per evitare la traslazione a Firenze, e un tumulo ricoperto d’edera che ricorda il luogo in cui furono messi al riparo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il legame dei cittadini di Ravenna con Dante, infatti, è talmente profondo che nel corso della storia molti furono gli stratagemmi messi in atto per conservare e custodirne le spoglie nella sua ultima dimora. Chiude questo prezioso snodo di storia e memoria la basilica di San Francesco che, pur risalendo alla metà del V secolo, durante il periodo medievale divenne la chiesa prediletta dalla corte dei Da Polenta, signori della città che ospitarono Dante e, probabilmente, la più frequentata dal poeta stesso, i cui funerali si celebrarono qui nel 1321. La basilica affaccia sull’omonima piazza, chiusa al traffico, luogo molto frequentato dai ravennati e sede abituale di eventi culturali e performativi. Dante certamente non fu indifferente alla bellezza degli antichi mosaici bizantini, molti dei quali sono arrivati fino a noi perfettamente conservati, e per questo inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

La Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, i Battisteri degli Ariani e Neoniano, la Basiliche di Sant’Apollinare Nuovo e in Classe, la Cappella Arcivescovile raccontano, attraverso la sublime arte del mosaico, capace di creare storia con luce e colore, le vicende di un territorio e di una città eletta per ben tre volte capitale: dell’Impero Romano d’Occidente prima, di Teodorico re dei Goti poi di cui si può ammirare l’imponente Mausoleo, che completa il numero degli otto monumenti protetti dall’Unesco, e in ultimo dell’impero di Bisanzio in Europa.Tale articolato patrimonio monumentale riflette le più importanti vicende politiche e religiose della fine del Mondo Antico e raccontano quella fitta rete di personalità artistiche, scambi e relazioni culturali che hanno posto le basi dell’Europa contemporanea.

Seguici
sui social
#GirodItaliaWomen
top sponsor
official partners
institutional partners
official suppliers