Chiusura
Vedi tutti
Salva le date delle tue corse preferite! Clicca qui!
Img canvas
Tappa

6

Giovedì 4
Giugno 2026

155 km
Dislivello 350 mt

Tudor Partenza tra

G ::

Ala -

Brescello

altimetria

planimetria

info tecniche

Percorso
Tappa quasi completamente piatta. Si parte dalla valle dell’Adige per passare attraverso il facilissimo passo di Loppio nell’Alto Garda. La corsa costeggia il Lago di Garda lungo il lato veneto fino a Peschiera del Garda. Si svolge su strade leggermente articolate nella prima parte e con alcune gallerie e quindi sempre più larghe e rettilinee fino a entrare nella Pianura Padana. Su stradoni ampi e prevalentemente rettilinei si raggiunge Brescello per la volata finale.
 
Ultimi km
Ultimi chilometri completamente piatti intervallati da alcune curve mediamente impegnative specialmente all’interno dell’abitato. Rettilineo finale di 600 m in asfalto larghezza 8 m.

partenza / arrivo

ultimi km

crono tabella

Percorso Strava

  • altimetria
  • planimetria
  • info tecniche
  • partenza / arrivo
  • ultimi km
  • crono tabella
  • Percorso Strava
Salva le date delle tue corse preferite e ricevi tutte le informazioni sulle gare

info turistiche

Città di:

partenza
arrivo

Ala

Panoramica

Situato in Trentino-Alto Adige, nel cuore della Valle dell’Adige, il comune di Ala è un affascinante borgo storico noto come la “Città di Velluto”. Questo soprannome richiama il periodo di grande prosperità tra il XVII e il XVIII secolo, quando Ala era uno dei principali centri europei per la produzione di velluti di seta, apprezzati dalle corti nobiliari.

Ala è oggi un vivace centro culturale, animato da eventi, mostre e manifestazioni, tra cui rievocazioni storiche dedicate alla tradizione della seta. Il territorio circostante offre inoltre numerose opportunità per escursioni e attività all’aria aperta, tra vigneti, montagne e percorsi ciclabili lungo l’Adige.

Gastronomia

· Formaggi di malga: Monte Veronese, Primo Fiore e Affogato all’Enantio

In Vallagarina l’arte casearia vanta una lunga tradizione, presente ancora oggi nelle sue diverse zone, tra le quali la Lessinia e il Monte Baldo. Qui, nelle accoglienti malghe, si può ancora assistere alla trasformazione del latte e vivere in prima persona l’emozione della mungitura e degustarne i prodotti. In Lessinia, dove la tradizione trentina e quella veneta si incontrano, nasce il Monte Veronese DOP, un formaggio a pasta semicotta prodotto con latte vaccino intero o parzialmente scremato, disponibile nelle varianti “a latte Intero” e “d’allevo”.

I formaggi del Monte Baldo sono caratterizzati da una pasta di tonalità gialla, dovuta ai caroteni delle erbe e più in generale della flora microbica locale dei pascoli, offrendo profumi e sapori unici: il Primo Fiore è considerato il formaggio nostrano per eccellenza, l’Affogato all’Enantio prende il nome dal vino autoctono con cui il formaggio viene aromatizzato.

· Canederli con Grano Saraceno

I grandi “gnocchi” della cucina alpina, tipici del Trentino, vengono preparati nella versione locale con grano saraceno, latte e uova, arricchiti con speck o salumi, oppure in versione vegetariana con spinaci, prezzemolo e farina (noti localmente come Strangolapreti). Serviti in brodo o con burro fuso scuro, rappresentano un pilastro della tradizione culinaria regionale.

· Erbe e fiori officinali del Monte Baldo

La raccolta delle erbe spontanee, antica tradizione trentina ancora ampiamente diffusa sul Monte Baldo, consente di creare prodotti pregiati che portano i sapori, le essenze e i profumi delle montagne, oltre all’ottimo miele del Baldo che eccelle per il profumo e la colorazione intensa. La varietà delle piante è indice della salubrità del territorio, frutto di un equilibrio perfetto tra terreno, aria e acqua. Le specialità locali, frutto del lavoro paziente e rispettoso dei raccoglitori, incarnano valori come il rispetto per la natura e la tenacia nel superare le difficoltà.

· Zafferano del Baldo

Nei boschi e nei prati crescono varie piante officinali e alimentari: di particolare pregio è lo zafferano del Baldo, ricavato dal Crocus Sativus, celebre per il suo aroma intenso, sapore deciso e caratteristico colore giallo. I fiori, raccolti a mano in ottobre e novembre, vengono lavorati separando manualmente i tre stimmi, che vengono poi essiccati e confezionati.

· Fanzelto delle Valli del Leno

Il fanzelto è una ricetta tradizionale di Terragnolo, un paese delle Valli del Leno, una zona affacciata alla Vallagarina di fronte al Monte Baldo. È un pane sottile simile a un’omelette preparato con grano saraceno, acqua e sale. La sua origine risale alla necessità di fronteggiare la scarsità di grano e di farina bianca e riporta la memoria alla cucina povera del luogo.

· Tortel di patate

Il Tortel di patate è una specialità trentina a base di patate crude grattugiate, salate e talvolta arricchite con farina per maggiore consistenza. L’impasto viene fritto in olio, ottenendo una croccantezza dorata che lo rende un piatto iconico della tradizione locale e viene servito come base per formaggi e salumi.

Vino e Bevande

· Marzemino – Il rosso citato nel “Don Giovanni” di Mozart

Il Marzemino è venuto a contatto con popoli, culture e tradizioni diverse, asiatiche ed europee, assumendo di volta in volta persino nomi differenti. Ha impreziosito le tavole del nostro continente, ma è stato in Vallagarina, in particolare nella zona di Isera e dei Ziresi, che alla fine ha trovato il proprio habitat ideale, diventando uno dei vini simbolo del Trentino. Di colore rosso rubino, presenta aromi e fragranze di frutti di bosco con sfumature floreali e note leggermente speziate.

· Enantio – Vino autoctono della Vallagarina

L’Enantio, anche noto come Lambrusco a foglia frastagliata, ha trovato casa parecchi secoli fa nelle zone di Ala ed Avio. Un tempo vitigno incontrastato del fondovalle della bassa Vallagarina, viene oggi valorizzato grazie all’instancabile lavoro di vignaioli e contadini che ne curano la produzione nelle zone maggiormente vocate per la loro tipicità. Un vino di colore rosso rubino, asciutto, fresco e di buon corpo, con note olfattive leggermente speziate e vegetali. Questo vino, Presidio Slow Food, viene utilizzato anche nella produzione del formaggio “Affogato all’Enantio”.

· Casetta – Un vino speziato dedicato ai veri intenditori

Oggi questa varietà autoctona è coltivata su piccole superfici, lungo tutta la Vallagarina. Conosciuto in zona anche come “Maranela”, dal soprannome di una famiglia di Marani che lo ebbe a coltura, il vitigno è stato generato dall’addomesticazione della vite selvatica, la vitis vinifera silvestris. Il vino, che rientra nella DOC Terra dei Forti, è di colore rosso rubino intenso e si armonizza con un opportuno invecchiamento quando le note più verdi e fruttate lasciano il posto ad aromi speziati e complessi.

· Nosiola – Il bianco che profuma di mediterraneo

La Nosiola è una varietà autoctona legata indissolubilmente al territorio trentino, che vanta anche con la Vallagarina antichi legami e gioiose produzioni. Nei suoi profumi delicati con sfumature di fiori bianchi, frutta acerba e nocciole c’è il clima mediterraneo di cui beneficiano il Lago di Garda e alcune zone della Vallagarina. Al gusto è fresco, con una buona mineralità ed un finale caratterizzato da una nota lievemente amarognola.

· Moscato – Dalle mense dei principi alla nostra tavola

Un vitigno particolarmente diffuso nei terreni circostanti all’imponente Castel Beseno. Coltivato già ai tempi dei Greci, dei Romani e nel Medioevo, veniva spesso servito nelle mense della nobiltà. Di colore giallo carico, talvolta dorato, è di equilibrata struttura ed armonia, con un bouquet aromatico, note di noce moscata, agrumi e albicocca. Il Moscato giallo viene lavorato nella versione secca o dolce. Il crescente interesse verso questo singolare vitigno emerge anche dal recente riconoscimento, nell’ambito della D.O.C. Trentino Superiore, della sottozona “Castel Beseno” fra i comuni di Calliano e Besenello.

· Bordolesi – Bouquet raffinati dalla tradizione francese

Nella seconda metà dell’Ottocento Cabernet e Merlot fecero capolino in Trentino, trovando nella Vallagarina un territorio particolarmente vocato. Vini dai colori intesi e dai bouquet raffinati, strutturati ed eleganti, con finali lunghi e suadenti. La Vallagarina può vantare il primo taglio bordolese prodotto in Italia e, ancora oggi, le più importanti guide e i più influenti sommelier premiano questi vini come tra i migliori nel panorama internazionale.

· Trento Doc – Uve di qualità, esperienza e costanza per un metodo classico d’autore

Trento Doc è territorio, espressione diretta della terra che lo produce. Di esso racchiude il clima, le altitudini e l’essenza. Ogni calice porta infatti con sé unicità, raffinatezza e carattere del luogo di origine. La storia della spumantistica trentina è ormai lunga e consolidata, avendo superato da tempo il traguardo del secolo. Infatti, già nel 1899 a Calliano operava il primo spumantista del Trentino, un pioniere che ha spinto schiere di vignaioli e cantinieri a cimentarsi con i ‘vini mossi’. Oggi, sono molte le piccole aziende che hanno deciso di dedicarsi alla produzione di spumanti metodo classico nelle diverse varianti.

· Grappe – Eccellenze da una delle terre più vocate del mondo

Il Trentino è una delle regioni d’Italia che eccelle per la qualità delle sue produzioni. In Vallagarina esiste una tradizione secolare per quanto concerne quest’arte antica, che si nutre di conoscenze tecniche, storie e aneddoti. Scopri le grappe di monovitigno ottenute con le vinacce delle varietà autoctone della Vallagarina, come quella del Marzemino dalla struttura armonica e fragrante.

· Amari

Gli amari, a base di erbe e radici trentine, miscelati sapientemente in un prodotto gradevole ed accattivante. Permettono di concedersi uno o più sorsi di benessere dopo un ricco pasto.

Punti d'interesse

· Palazzi Barocchi di Ala

L’accogliente borgo di Ala, ribattezzato “Città di Velluto” nel Settecento, è Bandiera arancione del Touring Club Italiano dal 2007. Nel centro storico riecheggia ancora oggi un’atmosfera barocca, grazie al fascino di edifici come Palazzo De’ Pizzini von Hochenbrunn, il quale ospita oggi, nella sua struttura più antica, il Museo del Pianoforte Antico e l’Accademia Internazionale di interpretazione musicale su strumenti d’epoca. In pieno centro storico sorge poi Palazzo Taddei, futura sede del Museo Provinciale del Tessuto, il cui nucleo più antico risale al Quattrocento veneziano; il complesso testimonia la vitalità della classe forestiera di un tempo, oltre all’attività di fabbricazione del velluto (degno di nota, il telaio storico da velluto liscio ivi ospitato, restaurato nel 2022).

D’estate, il borgo di Ala prende vita in occasione dell’evento “Ala Città di Velluto”, un omaggio alla tradizione serica che ha reso famoso il borgo nel Settecento, mentre durante le festività natalizie il centro storico ospita un “Natale nei Palazzi barocchi” davvero esclusivo.

· Lessinia Trentina

L’altopiano della Lessinia, ancora sconosciuto al turismo di massa, si affaccia sulla Valle dell’Adige con un panorama che si estende fino alle Dolomiti. L’antico e silenzioso paesaggio, sospeso fra terra e cielo, è costellato da malghe dai caratteristici tetti in pietra, ancora oggi utilizzate per l’alpeggio, e da numerose strade e sentieri perfetti per trekking, mountain bike e ciaspolate invernali, ma anche itinerari per gravel e bici da strada.

· Mart di Rovereto

Più che un luogo il Mart di Rovereto è un’idea. L’idea di un polo culturale innovativo e dinamico che con la sua meravigliosa architettura diventa esso stesso opera d’arte. Realizzato nel 2002 dall’archistar Mario Botta, il Mart è la prima architettura contemporanea italiana pensata per essere un museo. Il vero cuore del progetto è la piazza circolare con l’iconica cupola in acciaio e vetro, diventata il simbolo stesso di Rovereto. Concepita come luogo delle relazioni e dei saperi la piazza è animata, oltre che dal museo, da un importante Auditorium, dalla Biblioteca Civica e dall’accogliente MON bistrot, uno spazio in cui gastronomia, design e arte si incontrano.

· Campana dei Caduti di Rovereto e luoghi della Grande Guerra in Vallagarina

226 quintali di peso, 3 metri di altezza, 3 metri di diametro: questa è la grande idea di Don Antonio Rossaro. Maria Dolens, la campana dei Caduti, ogni sera con i suoi cento rintocchi lancia un messaggio universale di pace. Il 4 ottobre 2025 sono stati celebrati i cent’anni dal primo rintocco. La Campana è attraversata dal Sentiero della Pace: circa 600 chilometri di percorso storico-escursionistico di cui 145 in Vallagarina, collegano tra loro forti, trincee e resti di manufatti militari. La Vallagarina offre un’ampia rete di sentieri che, attraverso brevi passeggiate o escursioni più impegnative, consente di scoprire questi luoghi carichi di storia.

· Castello di Avio e il medioevo nella Vallagarina (Castel Beseno, Castello di Rovereto e altri castelli e borghi medioevali)

Il Castello domina la valle fin quasi a Verona. È uno tra i più antichi del Trentino, appartenuto ai Castelbarco, dal 1977 è proprietà del FAI. Alla grandiosità del complesso si contrappone la leggiadria degli affreschi, entrambe caratteristiche che rendono la visita quasi obbligatoria.

Il viaggio tra i castelli della Vallagarina è un affascinante itinerario tra bastioni e mura, un’occasione unica per conoscere meglio la storia di questa valle, antica linea di confine e da sempre terra di passaggio fra Italia e Mitteleuropa. Immersi nei vigneti e situati in posizioni strategiche su entrambi i lati del fiume Adige, i castelli della Vallagarina, da Avio a Beseno passando per Rovereto ti regalano panorami unici.

· Parco Naturale Locale Monte Baldo: flora e fauna del cosiddetto “Giardino d’Europa”

Il Parco Naturale Locale del Monte Baldo, con un versante a picco sul Lago di Garda, si affaccia con l’altro sulla valle dell’Adige. È caratterizzato da una straordinaria biodiversità. Per questo è da secoli meta ambita di studiosi, naturalisti, speziali e farmacisti. Già nel 1.500 era noto in tutta Europa come “Hortus Europae”, Giardino d’Europa, luogo di raccolta di specie officinali, di studio delle loro possibili applicazioni nella farmacopea moderna, di ricerche nel campo della botanica, della geologia e di altre scienze naturali. Istituito nel 2013, il Parco comprende i territori appartenenti a 5 comuni del Trentino: Brentonico, Mori, Avio, Ala, Nago-Torbole e un ventaglio di aree protette situate a un’altitudine che varia da poche centinaia di metri sul livello del mare a quote superiori ai 2.000 m.

Brescello

Panoramica

Il Comune di Brescello si trova nella provincia di Reggio Emilia, in Emilia-Romagna, lungo la riva del fiume Po. Conosciuto in tutta Italia soprattutto per essere il paese simbolo dei celebri personaggi Don Camillo e Peppone creati da Giovannino Guareschi, Brescello rappresenta un importante centro culturale e storico della pianura padana.

Oggi Brescello è un comune di dimensioni contenute ma con una forte identità culturale e turistica. Il centro storico conserva edifici di interesse architettonico, piazze caratteristiche e luoghi legati alla memoria cinematografica dei film di Don Camillo.

Seguici
sui social
#GirodItaliaWomen
top sponsor
official partners
institutional partners
official suppliers