Non ci si annoia mai al Giro d’Italia Women 2026. Anche nella Sorbolo Mezzani – Salice Terme non sono mancate le emozioni, con la giovane Célia Gery (FDJ United-SUEZ) che ha battuto allo sprint Lucinda Brand (Lidl-Trek) e Chantal Pegolo (Isolmant-Premac-Vittoria), dopo un finale tiratissimo e incerto.
Anche quest’anno Elisa Longo Borghini, coadiuvata dalla compagna di squadra Silvia Persico (UAE Team ADQ), ha provato a mettere nel sacco il gruppo con un attacco in discesa e per poco non riusciva, visto che le sue avversarie sono rimaste sorprese ma, purtroppo per lei, le squadre delle velociste hanno tirato a tutta per provare a tenere chiusa la corsa. Alla fine ha guadagnato solo 5 secondi, ma con la campionessa italiana in giro non si può mai dormire sonni tranquilli.
Longo Borghi all’attacco
La tappa è stata caratterizzata dall’attacco di 5 atlete, Chantal Pegolo (Isolmant-Premac-Vittoria), Marjolein van ‘t Geloof (Laboral Kutxa-Fundación Euskadi), Alison Jackson (St Michel-Preference Home-Auber93), Sara Luccon (Top Girls Fassa Bortolo), Gaia Segato (Vini Fantini-BePink), sulle quali avevano provato a riportarsi anche altre atlete, senza successo.
Il gruppo ha lasciato alle fuggitive fino a 9 minuti, anche se la sua tranquillità è stata malamente spezzata da una maxi-caduta a 52 km dall’arrivo, che ha coinvolto una trentina di atlete, tra le quali la Maglia Rosa Anna van der Breggen (SD Worx-Protime), Antonia Niedermaier (Canyon/SRAM) e Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco), per fortuna senza conseguenze.
Sulla salita di Pietragavina davanti rimangono solo Segato, Jackson e Pegolo, mentre in gruppo non succede nulla, perché succede tutto in discesa. Persico attacca assieme a Gery e con lei si riporta sulle tre fuggitive superstiti, rimaste in avanscoperta con una ventina di secondi. A quel punto sul quintetto rientrano come furie anche Brand e Longo Borghini, con Persico che comincia a spingere a tutta per cercare di far guadagnare più possibile in classifica generale alla sua capitana.
A 20 km dall’arrivo il vantaggio delle 7 fuggitive arriva a toccare i 40 secondi, anche perché Demi Vollering ordina alle sue compagne di non tirare e di lasciare alle altre squadre il peso dell’inseguimento. Purtroppo per Longo Borghini, Uno-X Mobility e Human Powered Health vogliono portare la corsa in volata, e il gap scende lentamente, fino a ridursi a 10” a cavallo dell’ultimo chilometro.
La campionessa italiana fa un’ultima accelerazione, quanto basta alle fuggitive per arrivare a giocarsi la tappa. Allo sprint la 20enne Gery batte la quasi 37enne Brand, con la 19enne Pegolo che si piazza al 3° posto e diventa l’atleta più giovane dal 1994 a salire su un podio di tappa. Scontro fra generazioni.
E domani c’è la resa dei conti sul Colle delle Finestre.