Il Giro d’Italia Women promuove un progetto che si propone di mappare le salite del grande ciclismo, costruendo un archivio delle scalate che hanno fatto (e faranno) la storia dello sport e offrendo agli appassionati un riferimento cronometrico con cui confrontarsi. Sarà predisposto un punto di rilevazione cronometrica in corrispondenza all’inizio e al termine di 6 salite individuate nell’arco delle 9 tappe. Il punto di rilevazione tempo potrà corrispondere all’arco del GPM o al traguardo d’arrivo. Oggi vi presentiamo le prime tre salite.
Il Muro di Ca’ del Poggio non è una semplice salita: è un piccolo teatro per il ciclismo incastonato tra le Colline del Prosecco, oggi patrimonio UNESCO. Si trova a San Pietro di Feletto, nel cuore della provincia di Treviso, ed è breve e micidiale: 1150 metri al 12,3% di pendenza media, con punte al 19%.
Ribattezzato ufficialmente nel 2010, il Muro è diventato rapidamente un simbolo, anche grazie al suo gemellaggio con giganti del Nord come il Muro di Grammont e il Mûr-de-Bretagne, con l’idea – affascinante – di creare una rete europea dei “muri” più iconici del ciclismo. Ma è soprattutto il Giro d’Italia ad averne fatto un luogo di culto: passaggi ripetuti, dal 2009 fino agli anni più recenti, che ogni volta trasformano questa striscia d’asfalto in una festa popolare, tinta di rosa e gremita di appassionati. Non solo professionisti: il Muro ha ospitato anche il Giro U23, il Giro Women (l’anno scorso nella tappa che arrivava a Pianezze) e persino i Campionati Italiani del 2010.
Emblematica e innovativa, nel 2018, la cronometro “real time” del Giro U23: una sfida contro il tempo ad inseguimento sull’ascesa e i dintorni, con i corridori a partire uno dopo l’altro seguendo i reali distacchi in classifica generale.