Anche le ragazze conosceranno il mostro, il Colle delle Finestre. Da quando il Giro maschile lo ha introdotto nel 2005, più di vent’anni fa, non ha potuto più farne a meno, riproponendolo di tanto in tanto. Lo scorso anno, per esempio, è stata la Cima Coppi della Corsa Rosa e ha di fatto deciso le sorti della corsa, esaltando Simon Yates che su quella stessa cima, 7 anni prima, era amaramente crollato in Maglia Rosa. Nel 2018 Chris Froome costruì il capolavoro più bello della sua carriera su queste pendenze, in una di quelle giornate destinate ad essere raccontate anche tra 100 anni.
La salita misura 18,5 km e ha una pendenza media del 9,2%, che si mantiene piuttosto costante per tutto l’arco della scalata. Basterebbero questi dati per comprendere la durezza del passo che collega Val di Susa e la Val Chisone, invece c’è anche la strada sterrata che caratterizza gli ultimi 8 km di salita per rendere alle atlete la pillola ancora più amara. Il Finestre cucinerà le gambe di tutte le grandi favorite, ma la tappa non è finita, perché dopo la discesa di 11 km, sarà il Sestrière a dare il colpo di grazia. La salita è piuttosto facile (3a cat.,16,2 km al 3,8%), ma saranno tutte talmente cotte che ci vorrà davvero poco a sprofondare, anche su queste pendenze leggere. Quando le ragazze taglieranno il traguardo, sapremo quasi sicuramente chi ha vinto il Giro d’Italia Women 2026.