Chiusura
Vedi tutti
Salva le date delle tue corse preferite! Clicca qui!

Van der Breggen e Cooke, fiori di primavera e stelle in Rosa

13/04/2026

Mentre la stagione delle Classiche entra nel vivo dopo la Sanremo Women, il mese di aprile diventa anche l’occasione per omaggiare, a pochi giorni di distanza, due autentiche icone del ciclismo femminile moderno: Nicole Cooke, che lunedì 13 compie 43 anni, e Anna van der Breggen, che sabato 18 ne festeggia 36.

Entrambe hanno spesso celebrato il passare del tempo nel modo che meglio conoscono: vincendo. Specialmente sulle strade delle Ardenne e sulle leggendarie rampe del Muro di Huy, teatro di ben dieci successi complessivi tra loro alla Freccia Vallone – sette per Van der Breggen, tre per Cooke. Due campionesse che hanno contribuito in maniera decisiva a ridefinire dimensione, prestigio e ambizione del ciclismo femminile nel XXI secolo, lasciando un segno indelebile anche nella storia del Giro d’Italia Women.

Nicole Cooke, tra le prime superstar

Essendo la più grande delle due, è naturale che Nicole Cooke sia anche stata la prima a percorrere le strade della Corsa Rosa. Il suo debutto risale al 2004, ad appena 21 anni, ma con un palmarès che già raccontava il talento cristallino della gallese: titoli mondiali juniores, campionati nazionali elite, vittorie nelle grandi Classiche come Freccia Vallone, Amstel Gold Race e GP Plouay, oltre a diversi successi di tappa in corse a tappe internazionali.

È stato però proprio il Giro a consacrarla definitivamente. Reduce da otto mesi di stop per un infortunio al ginocchio, Cooke stupì il mondo intero imponendosi sul Ghisallo, prima di completare la propria incoronazione finale a Milano. È proprio lì che è nata una nuova stella Rosa.

Da lì in avanti la britannica si è costruita una carriera eccezionale, superando quota cinquanta vittorie su strada e impreziosendo il proprio palmarès con l’oro olimpico di Pechino 2008, il titolo mondiale conquistato a Varese nello stesso anno e un’ulteriore vittoria di tappa al Giro Women, ottenuta a Verona nel 2011.

Tra le prime vere superstar dell’era moderna del ciclismo femminile, Cooke si è ritirata nel 2013, lasciando però anche un’importante eredità fuori dalla bici, denunciando con coraggio le difficoltà strutturali che il movimento affrontava in quegli anni.

Anna van der Breggen, una leggenda forgiata in Rosa

Quando Cooke conquistava a Verona una delle ultime vittorie della sua carriera, Anna van der Breggen aveva appena 21 anni e stava già disputando il suo terzo Giro Women, allora ancora con la selezione nazionale olandese, prima del definitivo passaggio al professionismo.

L’olandese era ancora lontana dalla piena maturazione, ma proprio sulle strade italiane iniziava a prendere forma quella che sarebbe diventata una delle più grandi campionesse di sempre. Il Giro contribuì infatti a forgiare la leggenda di Van der Breggen, futura dominatrice della corsa con quattro trionfi assoluti – nel 2015, 2017, 2020 e 2021 – eguagliando Annemiek van Vleuten e fermandosi a una sola vittoria dal record di Fabiana Luperini.

Nel suo straordinario rapporto con la Corsa Rosa figurano anche quattro vittorie di tappa, ventidue giorni in Maglia Rosa e numerosi piazzamenti d’onore, con podi conquistati anche nel 2014, 2016 e 2019.

L’Italia è sempre stata al centro della sua carriera: dal successo alla Strade Bianche Donne nel 2018 alla memorabile doppietta iridata di Imola 2020, quando conquistò sia la prova in linea sia la cronometro individuale ai Campionati del Mondo.

La sua è la storia di una campionessa irripetibile. E una storia che continua ancora oggi: tornata alle competizioni lo scorso anno, Van der Breggen ha subito dimostrato di essere ancora protagonista ai massimi livelli, chiudendo il Giro Women con un eccellente sesto posto.

Seguici
sui social
#GirodItaliaWomen
top sponsor
official partners
institutional partners
official suppliers